Scuola
dell’Infanzia “Cassiani”

PREMESSA:
Il “Progetto Arte” nasce dall’esigenza di educare i bambini al mondo dell’arte, così da poter meglio mettere in risalto, in loro, attraverso l’osservazione delle opere d’arte,le sensazioni visive e le emozioni che provano, l’entusiasmo che proveranno nel metter mano a tutti quei materiali che permetteranno loro di riprodurre e rappresentare opere d’arte. Effettuare quindi esperienze didattiche “artistiche” sarà sicuramente un modo creativo di collaborazione e di grande esperienza personale che accompagnerà i bambini a poco a poco ad affinare le loro capacità artistiche , rendendoli consapevoli del loro saper fare.
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OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO ·
ESSERE CAPACI
DI ESPRIMERE LIBERAMENTE COL DISEGNO SENSAZIONI, EMOZIONI, STATI D’ANIMO ·
CONOSCERE ALCUNI ARTISTI ED ALCUNE LORO OPERE. ·
RAPPRESENTARE ELEMENTI TRATTI DA OPERE D’ARTE E CONFRONTARLI CON ·
COLLABORARE CON I COMPAGNI PER ·
LEGGERE UN’IMMAGINE ARTISTICA, COGLIENDONE
I SIGNIFICATI. |
OBIETTIVI FORMATIVI ·
OSSERVARE E RIPRODURRE OPERE D’ARTE. ·
SPERIMENTARE TECNICHE D’ARTE DIVERSE ·
SPERIMENTARE TECNICHE D’ARTE NUOVE ·
ESERCITARE |
Contenuti
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Opera: IMPROVVISAZIONE
di VASILIJ KANDISKIJ ·
OSSERVAZIONE DELL’OPERA ·
COMMENTO DELL’OPERA ·
RIELABORAZIONE DELL’OPERA a grande gruppo,
costruzione del pannello per la sezione Opera: NOTTE STELLATA
di VAN GOGH ·
OSSERVAZIONE DELL’OPERA ·
COMMENTO DELL’OPERA A GRANDE E PICCOLO
GRUPPO ·
BIGLIETTINO CON MATITE ACQUERELLABILI ·
PROVA IN FORMATO DA BIGLIETTINO: -
In bianco e nero -
Con carboncino -
Con matita grafite |
RIELABORAZIONE
PERSONALE : ·
graffiti su pastello a cera ·
disegno a tratto pen ·
collages ·
acquerelli ·
china |
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AUTORITRATTO: LABORATORIO D’ARTE ·
OSSERVAZIONE DI DIVERSE OPERE
RAPPRESENTANTI AUTORITRATTI ·
PRODUZIONI DI AUTORITRATTI CON TECNICHE
DIVERSE. |
Attraverso il
ritratto di sé , ognuno si disegna, ma non solo, nell’autoritratto è presente
anche un percorso inconscio sulla propria personalità; non è la copia di una immagine,
ma la sua interpretazione.
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L’esperienza artistica è entusiasmante per i
bambini: visite ai musei, osservazione delle opere d’arte, laboratori artistici
sviluppano nel bambino l’irrefrenabile desiderio a creare curiose “opere
d’arte”. Da qui la volontà di intraprendere il percorso che è un’analisi
interdisciplinare che parte
dall’osservazione di immagini d’arte ed esamina, per valorizzarle, altre forme artistiche.

Il contesto è la sezione 5 anni della scuola
dell’infanzia”C. Cassiani” di Maranello.
L’obiettivo è quello di GUARDARE, ASCOLTARE,
IMMAGINARE, RACCONTARE l’arte.
L’insegnante avvicina i bambini ad alcune opere
d’arte:
Nota
biografica Vassilly
Kandinskij (1866-1944) Pittore
sovietico, partito da posizioni naturalistiche, dopo essere passato
attraverso il puntinismo e il fauvisme.Nel
1910 realizzò i primi tentativi di sviluppo di quei nuovi valori cromatici
e formali che dovevano portarlo a formare il gruppo dei BlaueRreiter
(Il Cavaliere Azzurro, 1911) e ad affermarsi poi
come il principale esponente dell’Astrattismo non geometrico. Espose le sue
teorie sull’arte negli scritti Della spiritualità nell’arte (1912) e
Punto e Linea sul piano (1926)

di ispirazione
espressionista:
di Van Gogh
Nota biografica Vincent
Van Gogh (1853-1890) Pittore olandese. Spinto dalla tensione
interiore (che doveva poi condurlo alla follia) a
usare i colori come principale mezzo di espressione al di fuori di ogni
suggestione naturalistica, passò dalle tonalità chiare e intense di timbro
impressionista a un cromatismo violento e a una esasperazione quasi
allucinata delle immagini. La sua pittura influì sugli sviluppi di tutta
l’arte europea e sulla nascita dell’espressionismo.

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Leggiamo insieme l’immagine
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Raccontiamo cosa vediamo
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Immaginiamo… cosa ci fa venire in mente?
(analisi e ipotesi individuale)
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Raccontiamoci e confrontiamo i nostri
pensieri
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Cosa può rappresentare l’immagine? (analisi
e ipotesi collettiva)
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Cosa è l’Astrattismo? ( capire
l’intenzione comunicativa dell’autore)
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Proviamo a realizzare la nostra
“improvvisazione”(lavoro individuale)
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L’approccio alle attività grafico- pittorico non è solo un’attività piacevole per il bambino, ma anche avvio alla costruzione di un linguaggio personale per esprimersi, per comunicare.
Il contesto di fruizioni
deve offrire un ambiente in cui si alimenti il gusto estetico del bambino ed
educare la sua percezione, a cogliere le forme e i colori, ad aiutare la
rappresentazione della realtà (gli oggetti percettivi, le pareti, i colori
dell’ambiente.
Esplorare, selezionare,
cogliere i tratti essenziali, analizzare, sintetizzare, confrontare, astrarre:
alcune delle operazioni messe in moto dalle attività grafico- pittoriche.
Nella scuola i bambini
imparano vedendo e maneggiando forme piacevoli, inventano proprie
configurazioni sulla carta pensando attraverso il percepire.
ATTIVITA’ TRASVERSALI


IL MUSEO
CIVICO E
IL
LABORATORIO DELLA CARTA A COLLA
Forma artistica legata al
nostro territorio,
Il Museo Civico di Modena
comprende diverse sale con reperti ed opere artistiche classificate in modo
specifico e per tema; tra queste ve n’è
una che ospita la collezione Gandini,dove tessuti e
carte costituiscono n variegato campionario di tecniche decorative molto
antiche (le prime risalgono alla fine del 500).
La visita al Museo, con
personale esperto accompagnatore è parte del percorso didattico che si conclude
col laboratorio guidato da altro personale specializzato che accoglie i bambini
in un atelier in cui possono sperimentare alcune delle tecniche osservate nelle
sale civiche. Ogni bambino può vedere, toccare, mescolare le colle colorate,
usare strumenti per la decorazione e cimentarsi nella produzione di carte
decorate.
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MUSICA E IMMAGINI
La musica può essere un supporto importante nell’esplorazione di un immagine: accostiamo brani musicali alle opere d’arte per vedere quali sensazioni suscita.
Alterniamo immagini e
brani dolci e distensivi a brani veloci e opere a colori intensi, per creare
straordinarie suggestioni. Attingendo dalla musica classica si può proporre
l’ascolto di:
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Beethoven:
Sonata al chiaro di luna (da ascoltare mentre si osserva “Notte stellata” di Van Gogh)
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Chopin:
Notturno n°9, op.2 (in contemporanea alla visione di
“Autoritratto” di Van Gogh.
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Ponchielli:
La danza delle ore (insieme a” Improvvisazione VII” di Kandinskij.
L’insegnante descrive l’opera d’arte in modo da evocare nel bambino sensazioni e ricordi , chiedendo di esprimere le sue impressioni e la sua partecipazione nel modo in cui è capace,anche con i gesti, il movimento del corpo, la danza, il sorriso, il segno di assenso. L’insegnante deve porre molta attenzione nel favorire contesti in cui ogni bambino, possa “fare” in modo diverso,secondo le proprie abilità, trovando comunque, il proprio modo di esprimersi.
NARRAZIONE
Le
opere, i luoghi, le correnti artistiche si prestano anche alla narrazione, alla
lettura rielaborata attraverso la fantasia degli stessi. Autoritratti e
ritratti di autori diventano nell’immaginazione del bambino i personaggi delle
sue storie; quadri astratti offrono spunti per inventare le situazioni: i
colori diventano le emozioni di chi racconta che si traducono in parole; le
informazioni sulla biografia degli artisti, i cenni storici e i contesti
generanti le varie correnti artistiche, che l’insegnante può “raccontare” ai
bambini, forniscono un bagaglio lessicale e di idee per la costruzione delle
storie. Anche la lettura di libri che uniscono opere pittoriche di autori
celebri a scrittori famosi, possono stimolare il bambino all’invenzione dei
suoi “esperimenti narrativi” (es. “Il giro del cielo” – Mirò Pennac – Salani Editore) .
La miglior metodologia per
i laboratori narrativi è la co-costruzione a piccolo
gruppo: dovendo relazionare e concordare idee e pensieri con pochi compagni
anche il bambino più timido o con competenze minori o con abilità diverse, può
aver voglia di mettersi in gioco ; inoltre il numero esiguo
di bambini favorisce uno scambio più rapido e attese per rispettare il turno di
parola minori, per cui ogni bambino rimane più attento e partecipa più
volentieri.
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I BAMBINI
RACCONTANO…
(
Maicol e Chiara)
C’era un signore
che aveva la scuola di ballo…
Una bambina
andava a ballare.
Dopo era
notte e la bambina andava a dormire con la sua mamma e poi si sognava:
c’era un uomo allungabile e con le mani blocca i piedi del gigante
che lo vuole schiacciare e c’è anche un pezzo di sangue…
(Mirco
e Antonio)
C’era una
volta un bambino che si chiamava Francesco, è andato a colorare e una volta è
andato anche a scuola dal maestro.
Poi andò a
casa che faceva i compiti. Poi è andato dal maestro e il maestro gli ha detto
che doveva fare un disegno astratto. Poi alla sera si affaccia alla finestra e
vede la luna con le stelle cadenti…
I bambini hanno realizzato le fiabe a coppie, non tutti hanno dimostrato originalità poiché le prime interpretazioni hanno influenzato le successive, ma l’invenzione e la costruzione di storie con gli elementi compositivi di un’opera, assunti come personaggi, offrono comunque ai bambini l’opportunità di prolungare l’attenzione nell’analisi

E LORO EFFICACIA FORMATIVA
Il filo conduttore di questo percorso trasversale tra diverse discipline può essere considerato quello della CARTA:
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E’ il materiale che ci porta ad approfondire
le conoscenze
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E’ il pretesto che ci conduce al Museo
Civico per imparare a decorarla
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E’ il materiale che ci permette di
sperimentare le tecniche apprese
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E’ la base che raccoglie e documenta tutti i
percorsi effettuati e la loro efficacia formativa.

Alla fine del percorso ci si aspetta che il bambino abbia conquistato precise competenze per ciascuna area di apprendimento; abbia migliorato le sue capacità relazionali, confrontandosi maggiormente con i compagni, esprimendo emozioni e sentimenti, dimostrandosi disponibile ad ascoltare e collaborare; dal punto di vista linguistico ed espressivo è migliorato il suo lessico, la capacità di descrizione e rappresentazione iconica e quella di descrivere le fasi e le procedure di realizzazione di un lavoro.E’ più capace nell’elaborare immagini, ritmi cromatici, forme a partire da opere d’arte; usa l’immaginazione e la fantasia per costruire e interpretare forme d’arte di ambiti diversi.
CONCLUSIONI E CONSIDERAZIONI
Il progetto “ARTE” ha lo scopo di educare i bambini al gusto del bello approcciandosi all’arte ed alle produzioni artistiche, attraverso un percorso di scoperta delle opere di Kandinsky e Van Gogh, per trarne emozioni e sensazioni, spunti per attività , arricchimenti e approfondimenti.
Molte esperienze infatti, hanno dimostrato che i bambini della scuola dell’infanzia riescono a riutilizzare i dipinti dei grandi artisti per un lavoro produttivo a più direzioni. Tale lavoro li coinvolge attivamente permettendo loro un approccio attivo e personale all’arte.
Come
afferma De Bartolomeis, coinvolgere i bambini nella
sperimentazione di un “metodo di valutazione produttiva” delle opere d’arte li
mette di fronte ad una molteplicità di problematiche che vanno ben oltre
all’aspetto artistico: la rappresentazione grafica o pittorica include una
seria analisi sull’organizzazione spaziale, un “dare forma” al pensiero,
l’attenzione alle piccole cose , ai particolari…costruendo un vero e proprio metodo scientifico.
La
programmazione didattica individualizzata si raccorda con il progetto “arte” e
con tutto il percorso di sezione, in particolare per gli obiettivi educativi
“trasversali”: atteggiamenti positivi rispetto alle proposte, collaborazione
tra i bambini, rispetto per le regole comuni.
Nella
fascia di età che va dai cinque ai sette anni si determina il passaggio dal
pensiero intuitivo a quello delle operazioni concrete, quindi il procedere per laborori operativi non può che creare un metodo che sarà
estremamente utile nel passaggio alla scuola primaria, diventando strumento di
monitoraggio a supporto dell’impostazione metodologica e didattica dell’azione
educativa, accompagnando i bambini nella nuova avventura.