SEZIONE 5 anni A
UNITA’ DI APPRENDIMENTO
Il Ritratto è un tema particolarmente significativo, è quello più rappresentato e studiato dalle età antiche ed è quello preferito dai bambini. Infatti l’interesse per la figura umana e per il volto in particolare si sviluppa molto presto.
Gli studi sulla percezione evidenziano, riguardo al Ritratto, quanto sconfinata sia la variabilità dei tipi di volti e come una pur piccola differenza di tratto di configurazione permetta di caratterizzare un individuo.
Fare il ritratto costituisce una delle esperienze figurative e cromatiche più ricche e significative tra quelle che si possono realizzare nella scuola dell’infanzia.
Il proprio volto e quello degli altri a partire da quello delle persone che sono più care e vicine al bambino: la mamma, il papà ecc... sono fonte di innumerevoli osservazioni per quanto sia all’aspetto fisico sia all’espressione di sentimenti atteggiamenti, e stati d’animo.
Quello del ritratto è un itinerario di esperienze fortemente sentito dai bambini in quanto fa riferimento alla loro storia personale e all’identità. Il riconoscersi e differenziarsi nel gruppo è ciò che il bambino impara man mano che sviluppa le sue relazioni sociali. Riconoscere e testimoniare la propria immagine lo aiuta a percepire e conoscere sé stesso e a scoprire gli altri, simili e diversi da sé.
La luce che brilla negli occhi, il sorriso, lo sguardo dolce o malinconico, il corrugarsi della fronte ci fanno leggere la storia che accompagna ciascuno di noi e il ritratto ne è la rappresentazione perché, riassume espressioni, caratteristiche fisiche che identificano il modo di essere di ciascuno di noi.
Il progetto pensato e intrapreso come attività di ricerca, è stato presentato come un bel gioco per stimolare i bambini ad esercitare le proprie abilità percettive, intuitive, motorie.
I bambini di oggi hanno molta familiarità con l’opera d’arte, infatti la società moderna ha modificato la cultura dell’immagine, la televisione, il computer, la pubblicità i giornali utilizzano, elaborano, rielaborano opere di pittori famosi e hanno creato curiosità, interesse intorno a forme artistiche d’avanguardia.
L’approccio
all’opera d’arte è stato uno strumento importante che ha incentivato e stimolato
la ricerca su segno, forme, colore; ha inoltre favorito scambi verbali tra i
bambini per comunicare opinioni, sensazioni, suggestioni.
Ogni
bambino ha colto le caratteristiche delle opere d’arte cercandone sia una
possibile interpretazione, sia agendo su di esse per produrre variazioni,
sperimentando i materiali, affrontando problematiche diverse che li hanno portati a ricercare soluzioni personali.
Anche le tecniche grafiche usate dai pittori possono essere assunte come
modalità rappresentative.
Ci
è sembrato stimolante e formativo andare con i bambini a vedere una mostra
d’arte presso
IL percorso grafico – pittorico, di seguito descritto, è stato articolato sostanzialmente per singolo o per piccoli gruppi e ha previsto oltre a momenti rappresentativi, il ricorso a esperienze di verbalizzazioni, di riconoscimento percettivo, giochi mimici. Abbiamo iniziato il nostro percorso, invitando i bambini a rappresentare con il pennarello nero il proprio viso facendo ricorso al ricordo che ne avevano ed aiutandosi con la percezione tattile.
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AUTORITRATTO P. PICASSO

In
un secondo momento siamo andati davanti allo specchio per scoprire le singole
fattezze del nostro viso: che forma hanno gli occhi, come sono modellati il
naso, la bocca, le orecchie, di che colore sono i capelli.

Valentina: “Il mio
viso è rotondo, la fronte, le sopracciglia sembrano dei filetti, gli occhi sono
ovali, il naso un pochino rotondo, la bocca un po’ su e giù e sembra una strada
poi le ho le guance rotonde e i capelli lunghi lisci sembrano delle corde”
Rebecca: “Io sono
bella ho il viso rotondo i capelli … tanti e lisci e sembrano un fiume.. la
fronte è poca.. e le sopraciglia sembrano delle curve, il naso è come un
triangolo, la bocca è bella sembra una luna e le guance sembrano un sole.”
Valentina V: “..Ho
la faccia rotonda poi la bocca .. diciamo che un cuoricino, il naso con due
buchi e una riga che li divide.. ho gli occhi.. sembrano gli occhi dei cinesi..
e le mie sopracciglia sembrano dei capelli. Ho tanti capelli lisci, nelle
orecchie c’è un buco.. le guance le faccio tonde ..guarda quest’occhio
..facciamo che sembro stanca.
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“I miei ritratti” Se qualcuno non riconosce quanto essi siano
veri, consideri che il mio compito non è quello di rendere i tratti esteriore, ma di penetrare dell’intimo.”
P.Klee. |
AUTORITRATTO V.Van Gogh |
Dopo
le osservazioni davanti allo specchio i bambini hanno eseguito il loro primo autoritratto
guardandosi allo specchio di fronte e
usando un tratto – pen che lascia un segno sottile e permette di realizzare
linee, tratteggi adeguati e permette di evidenziare i particolari tracciati.

TECNICA:
pennarello nero su foglio bianco.
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H. MATISSE
..tratto regolare,
finissimo,
che lascia il
foglio bianco, quasi
quanto prima di
essere impresso”
Marco B: “Io sono
bello in faccia è tutta rotonda, tutto in qua ci sono i capelli un pò marroni
un pò gialli, sono un pò lunghi sopra e qua sono corti dietro e ho la fronte ..
quando tiro su le sopracciglia ci vengono delle pieghe sopra e sono un pò
cortine piccoline, gli occhi sono colorati di azzurro e dentro c’è una pallina
nera e ci sono le ciglia, gli occhi sono piccoli e rotondi, il naso lungo con
due buchini ciò le labbra qua un pò più morbide e grandi quello basso, quello
sopra è un po’ più piccolo, le guance quadrate e un po’ rotonde, qua ci sono le
orecchie sono morbide qua sopra sono
dure, ho il collo tutto rosa.
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Arianna: “La mia faccia è rotonda, gli occhi neri
grandi, ho in naso e la bocca a luna,e i capelli neri.” |
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Successivamente
abbiamo proposto diverse attività rappresentative utilizzando tecniche grafiche
differenti. Abbiamo messo a disposizione dei bambini gli acquerelli, ognuno di loro
ha scelto un colore preferito con cui colorare il foglio bianco; su questa base
i bambini hanno disegnato con il colore nero il proprio ritratto osservandosi
allo specchio.
In
questo modo abbiamo ottenuto forme essenzializzate, perché il segno è concentrato
nelle descrizione dei particolari più evidenti del viso. Inoltre, lo sfondo
colorato dà la possibilità al bambino di percepire e di avere consapevolezza
del valore del colore che comunica stati d’animo e modi di essere.
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In
occasione del carnevale i bambini hanno trasformato il loro ritratto
utilizzando colori stravaganti e vivaci
le varie parti del viso: su cartoncino nero hanno disegnato la loro faccia e
colorato con i gessi e i pastelli ad olio.
Abbiamo
fatto fotografie in primo piano a ciascun bambino, le abbiamo ingrandite e
fatto fotocopie sia a colori che in bianco e nero.
L’uso della
fotografia ci ha permesso di trattenere l’immagine nel tempo e osservare
insieme a loro le caratteristiche di ognuno. Le fotocopie ci hanno permesso di
introdurre cambiamenti e di sperimentare scomposizioni o interventi di colore.
La prima proposta è stata di offrire ai bambini la fotocopia della loro
foto ingrandita e, sovrapposto un foglio di acetato, i bambini con un
pennarello nero hanno ricalcato i segni
del viso, poi con le carte veline le hanno sistemate sulla foto in modo da
creare macchie di colore che evidenziano i particolari del loro viso.
L’effetto che si è ottenuto è di forte impatto cromatico, perché i
bambini hanno scoperto i cambiamenti che si ottengono con le carte colorate,
hanno creato nuove immagini che si avvicinano agli artisti della Pop-Art.
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In un secondo momento, abbiamo consegnato ai bambini la foto a colori e li abbiamo invitati a ritagliarla verticalmente o orrizontalmente e successivamente ad incollare le strisce ottenute, lasciando uno spazio tra l’una e l’altra. Si sono Così creati allungamenti e allargamenti delle forme del viso, gli spazi sono stati colorati con i colori della foto e realizzato ricomposizioni meno fedeli all’originale.
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I
bambini hanno tagliato a metà una fotocopia e disegnato la metà mancante su acetato
con pennarello nero con questa attività
i bambini hanno colto la simmetria.
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Martina:“qua c’è un
occhio, mezzo capelli e il naso a mezzo,
una sopraciglia mezza maglietta e metà
collo.”
Marco B.: “c’è un prezzo
di capelli un pezzo di orecchio di bocca e un pezzo di mento un occhio e un
pezzo di maglietta e disegno l’altra metà”
Con
l’altra metà della fotocopia abbiamo realizzato un pannello collettivo con
tutti i visi a metà dei bambini .
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Un’altra occasione stimolante e creativa è stata predisposta per aiutare i bambini a riconoscersi e a riconoscere i compagni anche con i profili. Con un fascio di luce i bambini hanno giocato a riconoscere oggetti, posture e persone dall’ombra proiettata. In seguito sono stati invitati a posare per noi insegnanti che abbiamo disegnato il profilo delineato dall’ombra sia sul foglio nero che bianco.
Successivamente abbiamo invitato i bambini a rievocare l’esperienza fatta attraverso una conversazione a piccolo gruppo, poi i profili bianchi sono stati proposti come riempimento dei particolari utilizzando il pennarello nero, infatti hanno disegnato il loro profilo guardandosi allo specchio .
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Indagine
a piccolo gruppo
Cosa avete fatto …….
David:”abbiamo
fatto le ombre”
Davide:”e abbiamo
fatto anche i profili”
David:”il profilo è
mezza faccia”
Alice:”poi si fa
mezza bocca mezzo naso e un po’ di collo”
Davide:”anche una
mano e un piede”
Rachele: “io vedo
anche mezza fronte e mezzo mento”
Martina: “io vedo
mezzo occhio”
David: “ma no solo
un occhio”
Lorenzo: “c’è anche
mezza testa”
Vanessa: “e anche
mezza sopracciglia”
Rebecca: “e solo
una guancia”
Davide: “il profilo
è che vedi tutto a metà
ti metti come da
una parte.”
Alice: “ti metti
come quando devi tagliare le fette di prosciutto perché è sempre a metà.”
Arianna: “si vede
metà faccia”
Valentina V: “ si
vede metà bocca, bisogna girarsi in una posizione o di qua o di là…o a destra o
a sinistra”
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I
profili bianchi e neri sono stati da noi assemblati per realizzare un prodotto
tridimensionale individuale.
I
bambini sono stati poi invitati a scegliere un amico e disegnare il suo
profilo, con il tratto-pen. Durante l’attività alcuni esprimono alcune
osservazioni e spiegazioni.
Luca: “vedi io
disegno l’ondina che ha sulla spalla e quella dall’altra parte .. come faccio a
fare i capelli sotto dalla coda? Allora faccio un pò di righe sotto così, così…
per la testa è difficile… stai ferma Giulia… vedi ha una riga nella testa
adesso faccio la fronte, il naso poi l’ondina prima della bocca.”
Alice C: “faccio
metà testa .. e mezzo naso e il buco .. e il sotto qua gli faccio la bocca è un
pò a triangolo, poi un occhio e faccio anche la pupilla e le ciglia e anche
sotto e i capelli come li faccio? Li faccio
un po’ corti… un occhio e
l’orecchio.”
Rebecca: “io
disegno la testa, la frangia, la fronte poi il labbro non tutto e poi il mento,
va bene se vado sotto alle labbra?.. i capelli da così manca l’orecchio le
ciglia e le sopracciglia?
Chiara:”io faccio
la faccia a metà..la bocca il naso un occhio un orecchio e metà capelli.”
Luca disegna il profilo di Giulia.
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A TU
PER TU ...
CON
MIRO’... PICASSO.
In questa fase del lavoro abbiamo mostrato riproduzioni d’arte e diversi libri che sono stati messi a disposizione dei bambini.
Abbiamo presentato alcuni pittori, commentato e descritto opere sia dal punto di vista del contenuto, sia dal punto di vista della composizione formale. Queste indagini hanno favorito la scelta di alcune opere:
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l’Autoritratto di Mirò
§
Grande TèTe di Ricasso
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ALLA MANIERA DI MIRO’
Ai bambini è stata proposta un opera di J. Mirò un autoritratto in cui è caratteristica la gamma di colori particolari che è stata utilizzata dal pittore. Successivamente i bambini sono stati invitati a osservarsi attentamente allo specchio che riflette il loro viso, e hanno disegnato il loro ritratto direttamente sullo specchio con i colori a tempera, poi stampato sui fogli fino ad esaurimento del colore.
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“….Ho
preso uno di quegli specchi
che ingrandiscono,che certi
usano per farsi la barba, e
me lo sono girato intorno alla
faccia,disegnando tutto quello
che vedevo in modo minuzioso.
Poi ho preso un
grande disegno,più grande
del naturale………” |
Erika: “questa faccia è di tutti i colori, è un pò gialla nella fronte e verde scuro e chiaro…”
Rebecca: “è un po’ fucsia e vedo un pò di verde…e le labbra marroni”
Chiara: “anche arancione scuro nelle guance”
Alice P.: “i capelli neri”

TECNICA:stampa sullo specchio con colori a tempera
Marco B.: “faccio i capelli gialli perché voglio farli gialli le sopracciglia verdi gli occhi rossi e la bocca arancione mi piacciono tanto e voglio fare cosi.”
Arianna: “ faccio i capelli neri il viso
arancione le guance rosse le sopracciglie gialle e gli occhi neri le cigli blu
il naso giallo, uso questi colori perché mi piacciono.”
Erika:”faccio i capelli blu, gli occhi neri il naso giallo la bocca marrone il viso rosso perché avevo voglia di usare quei colori qua”.
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“Se io
fossi picasso……….”
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Luca: questi mi sembrano dei capelli, quella è una striscia, un naso anzi due sono due persone un maschio e una femmina, la bocca è della femmina un orecchio l’occhio del maschio. Questo mi sembra un fungo, un altro orecchio questo è del maschio, e i capelli a curve l’orecchio della femmina perché ho le ciglie e le sopracciglie.
Rebecca: mi sembra questo un maschio e questa una femmina perché questa ha i capelli corti e questa un pò lunghi. Ci sono due sopracciglia e due occhi e questo mi sembra un orecchio. Questa blu invece sembra una lampadina e questa ha la forma di un altro naso ma non può essere perché non ci sono i due buchini.
Rachele: quella è una bocca aperta di profilo un naso due occhi…ma sembrano due persone, un maschio e una femmina..sono diversi qua ci sono le vene, le sopracciglia degli occhi, la gola .
Lorenzo: mi sembrano due facce che si stanno guardando quella è una biscia, quello mi sembra un quelle sono delle curve e una curva larga. Mi sembra un cerchio che va sempre diritto .. poi faccio le sopracciglia, gli occhi , un altro orecchio, i capelli diritti.
Arianna: questo è l’orecchio, gli occhi che per non sono
uguali perché sono dei ritratti diversi, le sopracciglia, gli occhi questo da
maschio e questo da femmina, i capelli, il naso del maschio e quello della
femmina.
Alice C: mi
sembrano dei capelli .. quello è il naso e quello è tipo il profilo di me…
dell’Alice Cocchi, sono delle guance .. quella è la bocca è aperta quello lì è
il collo, gli occhi che non sono uguali perché questa c’ha gli occhi da femmina
questo un maschio questa è un po’ cinesina e questa invece è normale quelli
sembrano dei capelli vicino alla guancia… questa blu è la guancia.
Dopo
le osservazioni e descrizioni della
“Grande Tète” a piccolo gruppo i bambini sono stati invitati a ricalcare
l’immagine ingrandita con l’episcopio su un foglio bianco e successivamente hanno colorato il
loro disegno con i colori acrilici i pastelli ad olio e le tempere, hanno usato
il colore in modo personale e non realistico.
Terminata
la loro opera hanno contornato il disegno con la tempera nera e colla.
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GRANDE TETE
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I prodotti dei bambini
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